NIWeek 2011, in viaggio verso il futuro: Day 3

di Arsenio Spadoni

Il terzo giorno della Conference è stato dedicato quasi interamente alla presentazione dei finalisti del concorso “NI LabVIEW Student Design Competition” che ogni anno seleziona le quattro migliori applicazioni realizzate in ambito scolastico da studenti ed insegnanti di tutto il mondo. Tra queste viene scelta quella vincente ed il progetto viene presentato sul palco di Austin. Esiste poi un premio speciale assegnato tramite il voto popolare che quest’anno è andato ad un team di quattro studenti dell’Università di Salerno (un italiano e tre catalani in… trasferta grazie all’Erasmus) che hanno proposto il progetto di un pianoforte virtuale: l’immagine di una tastiera viene creata con un normale proiettore controllato da un apposito software che, tramite una telecamera, verifica anche se i tasti virtuali vengono premuti generando, nel caso, la nota corrispondente. 
Nella terza giornata sono stati presentati anche altri progetti realizzati in ambito accademico nonché le performance di Tim Samaras, lo studioso dei tornado che per la sua attività utilizza prodotti National Instruments.
Nella sua presentazione, Ray Almgren, Vice President of Product Marketing and Academic Relations – introdotto dalle note di Rock Party Anthem dei LMFAO – ha sottolineato l’impegno per il mondo accademico di National Instruments: una delle iniziative è proprio lo Student Design Competition che  quest’anno ha visto la partecipazione di team di 19 paesi che hanno inviato complessivamente oltre 100 progetti. Iniziative che sono sempre più importanti non solo per stimolare le menti dei più giovani ma anche per avvicinarli agli studi tecnici, sempre meno ambiti dai ragazzi. Da molti anni negli USA è infatti in atto un costante calo delle iscrizioni alle facoltà di ingegneria, un po’ come in tutto il mondo occidentale. Ray Almgren ha quindi presentato i filmati dei progetti di tre dei quattro finalisti.

Guarda l’introduzione alla terza giornata di Ray Almgren


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A questo punto Ray Almgren ha introdotto il progetto che ha vinto la competizione, un sistema di visualizzazione 3D a basso costo in grado di riprodurre – sospesa a mezz’aria – l’immagine di qualsiasi oggetto, progetto che ha suscitato l’ammirazione di tutti i presenti. Manco a dirlo, i vincitori vengono dalla Cina, precisamente dalla Tsinghua University di Pechino; Mohan Xu e Youngfeng ne hanno spiegato il funzionamento che, per quanto riguarda la parte di visualizzazione, si basa su un comune proiettore che invia l’immagine ad una semplice struttura ottica a piramide rovesciata all’interno della quale si forma l’immagine. Un oggetto tridimensionale che può anche ruotare e che appare come sospeso nel vuoto. Il sistema di acquisizione ed elaborazione utilizza quattro NI Smart Camera, LabVIEW e un modulo PXI-7340. Al termine della presentazione, Ray Almgren ha ricordato come i prodotti NI siano stati utilizzati dai team che hanno vinto numerose altre manifestazioni tecnologiche citando, ad esempio, la EcoCAR Challenge vinta dalla vettura della VirginiaTech e ricordando altre iniziative di NI in questo campo come il Contest per veicoli autonomi in grado di provvedere allo sminamento, progetto realizzato in collaborazione con l’ONU.

Guarda la demo nel progetto che ha vinto la Global Student Design Competition


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Ray Almegren ha quindi presentato la demo di un interessante progetto realizzato presso il MIT (Massachusetts Institute of Technology), la prima università di ingegneria al mondo. Ray Almegren ha colto l’occasione per sottolineare come siano ben 6.000 le università di 110 paesi che utilizzano LabVIEW.  Il progetto è un sistema robotico a tre assi in grado di individuare le condotte sottomarine danneggiate che trasportano petrolio, individuare il punto preciso della perdita e riparare automaticamente la falla. Un sistema quanto mai d’attualità dopo il disastro ambientale del Golfo del Messico. A descrivere il progetto – realizzato con LabVIEW e CompactRIO – il professor Harry Asada del MIT e alcuni studenti del team.

Guarda la demo del progetto del MIT


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La parte più spettacolare della terza giornata ha visto come protagonista Tim Samaras, il “cacciatore” di tornado, noto in tutto il mondo per aver dedicato gran parte della sua vita allo studio in “diretta” dei tweesters  che, specie negli Stati Uniti, seminano morte e distruzione. Non tutti sanno che per studiare questi fenomeni, Tim Samaras utilizza delle speciali sonde realizzate con LabVIEW e CompactRIO, nonché NI DIAdem per analizzare i dati raccolti.

Guarda il “cacciatore” di tornado in azione

 

Appuntamento al prossimo NIWeek dal 6 al 9 di agosto 2012!

NIWeek2001, Day1   NIWeek2001, Day2   Intro


Arsenio Spadoni

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